Dimenticatevi dei SEALS, dei Marines, dei piloti degli aerei da combattimento: il lavoro più pericoloso del mondo è il mio, e lo adoro.
Mi chiamo James Spears e sono un operatore EOD. Explosive. Ordnance. Disposal.
Quando gli altri fuggono, io vado incontro al pericolo, calmo e concentrato. È l’unico modo che ho per restare vivo.
Sono un esperto nella neutralizzazione di esplosivi. O un pazzo, un uomo che ha istinti suicidi: sono tutte definizioni che ho già sentito, e non me ne frega niente. Sono il migliore in quello che faccio, e questo mi basta.
Dicono che non abbia sangue nelle vene, ma ghiaccio. Dicono che non sappia cosa significhi essere nervoso. Lo credevo anch’io, finché non ho incontrato Amira sulla mia strada.
Suo fratello è stato ucciso quando l’ospedale siriano dove lavorava come medico è stato colpito da una bomba, e ora l’odio brucia come un’alta fiamma, dentro di lei. Reclutata dalla CIA per infiltrarsi in una cellula terroristica nelle campagne della Pennsylvania, Amira è l’agente sotto copertura perfetta.
Mi hanno chiesto di addestrarla a diventare letale. In un campo segreto nei boschi, il mio compito è insegnarle tutto quello che so su come si fabbricano le bombe. Nient’altro.
E intanto, mi chiedo dove sia finito il mio sangue di ghiaccio. E come troverò il coraggio di vederla partire per una missione potenzialmente suicida.

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Quando ho iniziato questo libro, non mi aspettavo di certo il finale che ha avuto e adesso capisco il perché la casa editrice l’abbia pubblicato contemporaneamente, perché se così non fosse stato io sarei andata semplicemente fuori di testa.
Da un certo punto di vista questo libro lo potremmo definire carico di adrenalina, che ti spinge costantemente a voler andare avanti e avanti fino a quando non ti ritrovi in quel momento in cui dici: e questo dove diavolo è arrivato? Perché protagonisti di questo libro sono un EOD ossia coloro che identificano, disinnescano e distruggono ordigni convenzionali e nucleari/chimici/biologici per garantire la sicurezza. E quindi, un lavoro estremamente pericoloso che ha portato il nostro protagonista anche a creare maturare dei meccanismi di difesa molto particolari che gli permettono di Estraniarsi e mettere tutte le emozioni da parte. Con il lavoro che fai, con i posti dove ti mandano non sai mai se per te c’è un domani, se da quella missione, te ne tornerai mai indietro. L’autrice si in questo volume che nel seguente, ci mostra quelle che sono le condizioni a cui raramente siamo abituati a leggere. Quel lato dell’esercito costretto a condizioni sempre precarie, sempre pericolose dove gli obiettivi principali sono due sopravvivere e portare a termine il lavoro. Sono dei lavori, ci sono cose che vedi, circostanze che vivi che anche se non vuoi ti portano a cambiare, ti portano a indurirti.
Ed è proprio il suo lavoro che porta il nostro protagonista James sulla strada di Amira.
Lei credo sia la prima protagonista musulmana di cui abbia mai letto, ed è stato molto interessante. È stato anche interessante vedere come due persone dalla religione diversa e anche di conseguenza dalla cultura differente in questo caso, si siano ritrovati a combaciare in una di quelle situazioni più critiche e difficili.
il soldato britannico e la donna musulmana capitano l’una sulla vita dell’altro poiché entrambi cercano di aiutare un’organizzazione americana che lavora in qualche modo con la CIA ma apparentemente senza esserne una parte legittima. James ha lo scopo di addestrare Amira e Clay, un altro soldato degli Stati Uniti (che ritroveremo spesso ed anche nel secondo volume grazie al rapporto che crea con James. In quanto sarà uno dei pochi a non farsi abbattere dall’allontanare dal carattere scontroso e enduro del nostro nostro) ad infiltrarsi in una cellula terrori.****, agendo negli Stati Uniti e pianificando un attacco.. Si allenano insieme per alcune settimane e imparano a conoscersi. L’interesse di James cresce presto e diventa forte e totalizzante, ma non ho mai sentito lo stesso da parte di Amira davvero: penso piuttosto che gli volesse bene, che magari provasse anche qualcosa per lui, ma non alla stessa maniera.
Ci sono tanti colpi di scena, tanta suspense, che va di pari passo in maniera coerente con il compito che stanno svolgendo Amira e Clay. Scene adrenaliniche, scene che ti lasciano il fiato sospeso gli in attesa ma ci saranno anche scene emotivamente molto più difficili. Perché la vita è questa: a volte vinci e a volte perdi e con il costante pericolo che ti accompagna non puoi averla sempre vinta.
James si ritrova ad affrontare la missione più difficile e complicata della sua vita. Ma affatto contento della situazione in cui si trova, ma allo stesso tempo è talmente devoto a ciò che fa, così consapevole dell’importanza del suo ruolo e della difficoltà del pericolo in cui adesso ci si trova da non tirarsi indietro.
Sembra un compito impossibile, il tempo stringe e solo la sua esperienza può fermare un disastro. Deve addestrare due persone che non hanno la minima idea di come sia fatta una bomba, di come la si possa disinnescare, e per di più si trova in una situazione in cui il tempo è sempre meno ed il pericolo è sempre più grande.
Ma James non perde mai la calma. Mostrare a Clayton e Amira le complessità degli esplosivi non solo mi ha trasmesso quanto fosse ad alto rischio per i suoi studenti, ma ho trovato la sensibilità e la pazienza di James nei loro confronti che ho trovato a dir poco splendido.
Nata da genitori musulmani, Amira è un enigma, un interessante enigma. È Abituata ai modi del mondo occidentale ma non ha mai messo in discussione la sua religione di per sé, ma ha misurato la sua vera fede.
Spesso i suoi conflitti interiori mi hanno confusa.
Tanto che mi sono chiesta, perché avesse accettato di essere reclutata da un’agenzia di intelligence, nonostante l’evento drammatico e tragico vissuto nel passato l’abbia potuto influenzare, ma allo stesso tempo non mi è mai stato realmente ben chiaro il perché stando ai suoi dubbi e i suoi ragionamenti interni.
La relazione tra lei e James è così complicata come d’altronde l’è la situazione in cui si trovano. Non c’è posto, spazio o tempo per il romanticismo o le scene dolci a cui siamo abituati. Non c’è nulla che possa permettere tutto ciò eppure ciò non ha impedito a James di legarsi sempre più forte a lei, tanto da essere pronto a sacrificare tanto è tutto per lei.
È pronto a mettere in discussione tante cose, ma lei sarà pronta per fare lo stesso?