Bombshell – EOD #2

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James Spears è sopravvissuto a tutto, tranne alla perdita che gli ha distrutto il cuore. Operatore EOD, affronta la morte ogni giorno senza paura… perché dentro si sente già morto.

Lady Arabella Forsythe è il suo opposto: brillante, imprevedibile, parte di un mondo che lui disprezza. Eppure, sotto la superficie, c’è qualcosa in lei che lo destabilizza, che lo costringe a sentire di nuovo.

Tra attrazione e resistenza, passato e presente, James dovrà decidere se restare prigioniero del dolore… o rischiare ciò che gli resta per un amore che non crede più di meritare.

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Dicono che io abbia il cuore spezzato. Non è così, perché io non ho un cuore. Non più. Mi è stato strappato dal petto insieme all’amore della mia vita, in un attentato esplosivo in Siria.

Ironico, visto che sono specializzato nel neutralizzare bombe.

Mi chiamo James Spears e sono un operatore EOD. Explosive. Ordnance. Disposal.

O “Every One’s Dead”, sono tutti morti.

Me compreso. Sono morto dentro. Per questo, quando incontro Lady Arabella Forsythe, volubile esponente dell’alta società inglese, la detesto all’istante. Perché mi fa sentire cose, ma non è Amira. È tutto l’opposto della donna che avrei voluto sposare. E perché, sotto l’apparente superficialità, lei me la ricorda tanto, troppo. E mi ricorda che sono ancora vivo.

Le nostre vite così diverse si sono incrociate, e non riesco a liberarmi di lei. La sua bellezza, il suo coraggio, il suo tenermi testa mi entrano sottopelle.

Ma io ho perso tutto già una volta. Non posso rischiare. In fondo, un uomo ha un solo cuore da sacrificare all’altare di quello che gli altri chiamano amore. Che cosa potrei dare, a una donna come Arabella?

Formato

Cartaceo, E-book

Author Picture

Jane Harvey-Berrick

Jane Harvey-Berrick scrive romance contemporanei molto profondi, che parlano di persone “vere” e in cui i sentimenti sono il motore di ogni storia.

“Sono nata il giorno tredici, e questo la dice lunga. Credo anche di fare il lavoro più bello che esista. Scrivo ogni giorno e divento nervosa quando non posso farlo. Vivo sul mare, perciò nei miei libri troverete molte scene ambientate in spiaggia. Camminare lungo la battigia col mio cane è un modo fantastico di costruire le trame delle mie storie o di ascoltare i personaggi sussurrarmi cose all’orecchio.

Scrivere è un'attività solitaria, ma non mi fa sentire sola. I miei amici di Facebook e Goodreads sono strepitosi. I miei compagni di scrittura, i miei amici scrittori, sono persone adorabili, care e generose e per me sono molto preziosi.”

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  1. blondiereader_

    Ho apprezzato questo libro rispetto al primo volume. Probabilmente perché ho una passione, un debole per quelli che sono i personaggi spezzat, distrutti, sofferenti. E li tu dici: posso aiutarli, posso salvarli che è forse quello che ha pensato anche la nostra protagonista quando si ritrova catapultata per punizione da parte del padre praticamente nel nulla a fare un volontariato che non aveva mai voluto fare per non si sa quanti mesi in un territorio molto pericoloso. La nostra protagonista, Arabella, non c’entra nulla lì in quel posto con quelle persone, a cui volontari. Non a caso il primo pensiero di James quando la vede è: sembra Elena di Troia. Gli uomini sarebbero capaci di iniziare delle guerre per lei, ma James la considera anche fin troppo bella e fin troppo empatica e solare per poter anche solo guardare e considerare un uomo come lui. Un uomo che ha perso tutto, un uomo che ha tentato di farla finita senza successo e allora, per più di un anno, fino all’arrivo di Clay, aveva deciso di optare per una morte più lenta e corrosiva annegando nell’alcol. L’arrivo di Clay scombussola tutto, qualsiasi cosa non solo la vita di James che ormai si poteva considerare un senzatetto ma anche tutte le sue emozioni, tutto ciò che stava cercando di annegare e soffocare. Perché il suo amico si è sposato con la sorella di Amira ed anche a più di un anno di distanza sentire il nome di quella ragazza apre uno squarcio sempre nuovo è profondo nel suo petto. Non ha mai superato la sua perdita, si sente incapace, si sente come se non fosse stato in grado di proteggerla, non una ma due volte. Peccato che la seconda volta sia andata peggio.

    Il suo amico però lo convince a riprendere in mano la sua vita: ha bisogno del migliore EOD NUOVO HA BISOGNO DI RIPRENDERE IN MANO LA SUA VITA.

    COSÌ JAMES SI RITROVA DI NUOVO A PARTIRE, di nuovo ad insegnare a dei gruppi di volontari ciò che sa. E a poco a poco il suo lavoro sembra tornare un minimo a gratificarlo perché ogni mena trovata, è una o più vite salvate. Per quanto distrutto e per quanto non volesse andarci, James torna a metterci tutto se stesso e tutti quanti capiscono quanto sia bravo e lo rispettano per il suo lavoro e le sue capacità peccato che caratterialmente non si possa dire la stessa cosa. James è burbero, distaccato, tratti maleducato. Non ha la minima volontà o forza di creare alcun tipo di legame con nessuno. È totalmente chiuso in sé e incurante di qualsiasi cosa fino a quando non arriva in quei capanni Arabella. Una ragazza che viene dai soldi ed è lì solo per punizione del padre. È totalmente fuori luogo in quel posto, non c’entra nulla e fin da subito tra di loro non scorre buon sangue. Ciò che mi è piaciuto di Arabella e che non tiene le cose per sé, non si tira indietro, cammina a testa alta e non si fa mettere i piedi in testa. Da tutti se non da suo padre, perlomeno. È l’unica che riesce a tenere testa a James. C’è qualcosa in quell’uomo per quanto burbero, che la attrae e dopo che Clay gli rivela un po’ della sua storia, della sua bravura e allo stesso tempo della sua perdita, Arabella ti fa un’idea sempre più specifica. Non è solo un bell’uomo, non è solo burbero e scontroso, è un eroe. Un eroe che conoscono tutti eppure lui si nasconde. Eppure lui non si vede in quel modo. Ma perché? Perché James si odia così tanto? Non sarà facile per la nostra protagonista e riuscire ad avvicinarsi a lui, a scavare a poco a poco nei suoi muri così tanto spessi, ma il sesto senso è l’intuito perfetto di James che lo rendono eccellente nel suo lavoro, lo rendono pessimo verso Arabella perché si accorgerà troppo tardi di quanto lei sia diventata importante per lui. Anche qui non c’è spazio per scene dolci ci sono pericoli e potenziali pericoli ovunque e i tradimenti sono dietro l’angolo. Essa era proprio uno di questi che farà scattare James e gli farà capire l’importanza di quella ragazza. Ma entrambi hanno dei demoni da combattere. Il padre di Arabella l’ha fatta sempre sentire una nullità, una sciocca, una stupida destinata sull’unicamente a sposare un uomo ricco. Non l’ha mai fatta lavorare e quando lei è arrivata nel campo con i volontari si è sentita sopraffatta ed inutili in tutto ciò. Ma è cresciuta tantissimo e si è rivelata estremamente utile. Ma anche le punizioni, anche quando smettono di sembrare tali, sono destinate a finire. Arabella è costretta a tornare a casa, e James si ritrova lasciato una seconda volta .

    Ciò che James capirà con il tempo, e con l’aiuto del suo amico e della moglie del suo amico, sarà quella che Arabella aveva dei demoni e dei problemi da affrontare e presto capirà che non l’ha di certo dimenticato. Ha lavorato dietro le quinte, probabilmente consapevole che lui l’avrebbe odiata, ma in quei mesi distanti ha preso in mano la sua vita e ha cambiato tante cose.

    Questo è l’happy ending che ci meritiamo.

    Il finale del primo volume mi aveva lasciato con l’amaro in bocca, non sono i finali che mi piacciono, ma dopo aver letto questo secondo volume capisco che Amira era uno step necessario nella vita di James, ma che non sarebbe mai stata il suo end goal.

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